Nato il 20 novembre 1939 a Torino, ha iniziato la sua carriera artistica dapprima collaborando come scenografo presso gli studi della RAI-TV, quindi come designer e grafico pubblicitario.
Ma questa è una brave parentesi dovuta alla sua grande curiositŕ di fare nuove esperienze, che tuttavia abbandona presto per seguire la sua vera vocazione, la pittura: infatti nel frattempo perfeziona la sua tecnica pittorica sotto la guida di illustri maestri, tra cui Divizia, Bosio, Pippo Bercetti, N. Cambursano e Corio.
Nel 1967, incaricato di restaurare affreschi settecenteschi di pregiato valore in Liguria, trova in questa regione un ambiente dai forti ed aspri contrasti di mare e rocce, luci ed ombre, quiete degli uliveti e clamore della spiaggia, che da allora hanno caratterizzato la sua arte, e decide quindi, nel 1969, di trasferirsi nel Ponente Ligure, sistemando un proprio atelier - galleria ad Andora.
L'ambiente cosmopolita della Riviera favorisce i contatti con la numerosa comunità tedesca che vi trascorre le vacanze, ed in breve lo studio di Giorgio Bernardini è un punto di riferimento fisso per i numerosi amici del Nord Europa, che divengono grandi estimatori della sua opera e della sua compagnia: la sua conoscenza degli angoli più pittoreschi della Liguria, al di fuori delle consuete mete del turismo di massa, ne fa infatti una guida preziosa.
Nel 1976 fa parte di una spedizione tedesca alle isole Svalbard e nella regione polare artica norvegese, allo scopo di fare una sua ricerca personale sulla luce. Nella foto Giorgio Bernardini consegna una sua opera al noto scienziato e navigatore norvegese Thor Heyerdahl. Tra i lavori di maggiore spicco si ricordano: la "Madonna della Tenerezza" nella Chiesa "Cuore Immacolato di Maria" di Andora, la "Madonna della neve" nel Santuario di Lequio Berria (CN), la "Madonna del cammino", affrescata, nella nuova Cappella di Roddi d'Alba, la "Madonna della Tenerezza" realizzata nuovamente su richiesta per la Chiesa di Sant'Antonio di Valenza Po. Non si devono inoltre dimenticare gli affreschi realizzati nella Villa Musso (Andora), nella Cappella di Notre Dame du Tamaje (Valbonne - Francia), nella sala da concerti di Roddi d'Alba (CN), i restauri di affreschi a Rollo, frazione di Andora e le scenografie della Discoteca "BIT BELOW" in Andora. Nel film di Carlo Ponti "La Poliziotta" il suo dipinto "Il ponte sull'Adda" costituisce lo spunto per la scena iniziale. Le opere del Maestro, insignite di numerosi riconoscimenti, sono ospitate in collezioni italiane, tedesche, francesi, spagnole, norvegesi, canadesi, statunitensi, australiane e giapponesi. Nel 1999 Giorgio Bernardini si è spostato da Andora a Icod De Los Vinos, Tenerife (Isole Canarie), dove attualmente vive con la moglie Alexandra.
Pensiero sull'arte
Amo tutto ciò che si distingue col termine "arte". Esiste un netto legame tra arte e uomo. La definizione, nel senso generale della parola, si potrebbe estendere ad una vastità enorme di concezioni ideologiche e la natura ce ne dà un esempio.
Amo l'arte che ci ha preceduti, dandoci il beneficio di un incommensurabile patrimonio teorico ed artistico.
L'arte moderna ha saputo liberarsi da tutto ciò pur conservandone la morale ed è perciò che, come prodotto del pensiero umano, essa ha raggiunto le più compiute forme di espressione.
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